TREKANDO

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TREKANDO · La montagna, al tuo passo

Trova il trekking giusto,
organizza la giornata

Dimmi dove sei, quanto tempo hai e con chi. TREKANDO ti propone gli itinerari che riesci davvero a fare oggi e, uscita dopo uscita, impara il tuo passo.

172itinerari, estate e inverno
300–350m di dislivello/ora
0uscite registrate
112numero unico emergenze

Raccolte

Gli itinerari raggruppati per quello che cerchi: tocca una raccolta e la trovi sulla carta, con i tempi sul tuo passo.

Itinerari per regione

Valli e zone

Gruppi montuosi

Per tema e per periodo

Il resto di TREKANDO

Il sito funziona senza connessione: salvalo sul telefono e resta consultabile in rifugio, in valle e ovunque non ci sia campo. Come si fa →

01

Organizza la gita

Tre domande, e TREKANDO ti dice quale itinerario ci sta davvero nella tua giornata: con l'ora a cui partire, quella a cui sei a casa e i tempi sul tuo passo.

1 Da dove parti?

2 Quanto tempo hai?

3 Come la vuoi?

Altri filtri

Tutti i sentieri per regione

La carta mostra 172 itinerari con il tracciato reale calcolato sui sentieri di OpenStreetMap: tocca un sentiero per la scheda con profilo, tempi sul tuo passo e GPX.

Valli e zone

05

Altro

Tutto il resto: la preparazione, l'attrezzatura, le regioni con i bollettini, lo sci, il van, le novità e la modalità offline.

06

Come si prepara un trekking

Un'escursione si progetta a casa. Le cause che il Soccorso Alpino e il CAI segnalano più spesso negli incidenti in escursionismo sono banali: itinerario sproporzionato rispetto alla preparazione, partenza tardiva, attrezzatura e calzature inadeguate, meteo non controllato. Questi sei passaggi si fanno la sera prima, in venti minuti.

Su questa pagina: dato ufficiale = ripreso da CAI, CNSAS, AINEVA o servizi meteo regionali, con il link alla fonte · stima TREKANDO = calcolo o convenzione di questo sito · tuo dato = misurato dalle tue uscite.

01

Scegli in base ai numeri

Non alla foto. I tre dati che contano sono dislivello positivo (D+), sviluppo in chilometri e difficoltà. Il dislivello stanca, i chilometri consumano tempo, la difficoltà dice se serve esperienza.

  • Prima uscita della stagione: massimo 600 m di D+
  • Buon allenamento: 1000–1200 m di D+
  • Aggiungi il 20% se lo zaino supera gli 8 kg

02

Calcola il tempo, poi l'orario

Il tempo di percorrenza non è il tempo di gita: aggiungi soste, foto, pranzo. Poi lavora a ritroso dall'orario di rientro voluto e verifica l'ora del tramonto.

  • Salita: 300–350 m di dislivello all'ora
  • Discesa: 450–550 m all'ora
  • Piano: 4 km/h
  • Soste: +15 min ogni 2 ore

03

Leggi due meteo, non uno

In quota conta la quota zero, il vento e l'orario dei temporali, non il simbolo del sole. In estate i temporali arrivano dal primo pomeriggio: si parte presto e si è al rientro entro le 15.

  • Bollettini regionali ARPA e provinciali
  • Bollettino valanghe (anche a maggio, in quota)
  • Chiama il rifugio: sa la neve residua

04

Prepara lo zaino a strati

Sempre, anche a luglio, anche per due ore. In quota si perdono circa 6 °C ogni 1000 m e il vento fa il resto.

  • Scarponi con suola scolpita e caviglia sostenuta
  • Guscio antivento/antipioggia + pile
  • 1,5–2 l d'acqua, zuccheri semplici
  • Frontale, kit medicazione, telo termico
  • Carta 1:25.000 + traccia GPS offline

05

Lascia detto dove vai

A una persona precisa, con itinerario e ora di rientro presunta: se serve una ricerca, sapere dove cercare cambia tutto. Il CNSAS lo ripete in ogni campagna di prevenzione.

  • Nome del percorso e punto di partenza
  • Ora di rientro entro cui dare l'allarme
  • Condividi la posizione live se hai campo

06

Sappi cosa fare se qualcosa va storto

Chiami il 112, resti dove sei, ti rendi visibile. Se puoi, attiva prima un'app che trasmetta le coordinate.

  • Segnale internazionale: 6 richiami al minuto, poi 1 minuto di pausa
  • Non scendere per canaloni o "scorciatoie"
  • Se cala la nebbia: fermati, non improvvisare

La scala di difficoltà CAI

È la sigla che trovi sui cartelli, nelle guide e in tutte le schede di questo sito. Leggerla bene evita l'80% dei guai.

SiglaTerrenoCosa serve
TTuristico. Mulattiere, strade forestali, stradine di fondovalle e lungolago, pendenze modeste.Scarpe da trekking basse, nessuna esperienza specifica.
EEscursionistico. Sentieri segnalati su terreno vario, tratti ripidi, brevi passaggi su pietraia o neve residua.Scarponi, passo sicuro, allenamento a più ore di cammino.
EEPer escursionisti esperti. Tracce, ghiaioni, roccette da superare con le mani, tratti esposti anche non attrezzati.Assenza di vertigini, esperienza, capacità di orientarsi.
EEAPer escursionisti esperti con attrezzatura. Vie ferrate e sentieri attrezzati con cavi e scale.Kit da ferrata omologato, casco, imbrago, formazione all'uso.

D'inverno cambia tutto: la scala per sci e ciaspole

Con la neve il sentiero sparisce e il terreno diventa valutabile solo attraverso il bollettino valanghe (scala europea da 1 a 5) e la pendenza dei pendii: sopra i 30° il rischio di distacco cresce in modo netto. Per lo scialpinismo si usa la scala Blachère, che descrive la difficoltà sciistica della discesa; per le ciaspole conta soprattutto l'esposizione al pericolo di valanghe del percorso.

SiglaTerrenoCosa serve
CiaspoleItinerari su fondovalle, altipiani e dorsali larghe, con pendii sotto i 30° e nessun attraversamento sotto pendii carichi.Racchette, ghette, bastoncini, ARTVA+pala+sonda dove il terreno è aperto.
FondoPiste battute e tracciate per la tecnica classica o il pattinato, in fondovalle. Nessun rischio valanghivo.Attrezzatura da fondo, abbigliamento a strati leggero.
MSMedio sciatore: pendii regolari fino a circa 30°, discesa senza passaggi obbligati.Sci, pelli, ARTVA, pala, sonda; saper leggere il bollettino.
BSBuon sciatore: pendii fino a 35°, tratti stretti, neve spesso non ideale.Buona tecnica in ogni neve, autonomia di valutazione del manto.
BSA / OSACon tratti alpinistici: ghiacciai, creste, passaggi con ramponi e piccozza.Corda, ramponi, piccozza, tecnica di progressione in cordata.

Regola d'inverno: bollettino valanghe la sera prima e la mattina, ARTVA acceso e provato in partenza, distanza di sicurezza sui pendii sospetti, rientro anticipato quando il sole scalda. Con grado 3 (marcato) o superiore la prudenza va alzata parecchio: è il grado in cui, secondo le statistiche AINEVA, si concentra la maggior parte degli incidenti da valanga in Italia. La scala e i criteri sono quelli della scala europea del pericolo valanghe. dato ufficiale · AINEVA

Calcolatore del tempo di percorrenza

metodo CAI / DIN 33466
—tempo di cammino
—durata gita con soste
—di cui salita
—di cui discesa
—partenza per rientrare alle 17:00

Si calcolano separatamente il tempo verticale (salita + discesa) e quello orizzontale, poi si somma il maggiore alla metà del minore: è la regola che si avvicina di più ai tempi reali su terreno alpino. Le soste sono stimate in 15 minuti ogni 2 ore di cammino più 30 minuti di pausa pranzo.

02

Percorsi consigliati

172 itinerari fra Alpi e Appennino settentrionale, divisi per regione, dal giro di lago di un'ora al trekking di cinque giorni, e dalla ciaspolata di fondovalle allo scialpinismo di alta quota. Ogni scheda dice da dove si parte, quanto costa il parcheggio, se servono impianti o navette e se si arriva con i mezzi pubblici. Tariffe e regole di accesso cambiano ogni stagione: quelle qui sono indicative, controlla il sito della località prima di metterti in macchina.

Ordina dal più vicino a me

Scegli la città da cui parti e ti ordino gli itinerari dal più vicino, con la distanza in linea d'aria e il tempo di viaggio stimato.

Lista completa degli itinerari

Tutti i percorsi delle due stagioni in un colpo d'occhio, raggruppati per regione: estivi prima, invernali dopo.

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Le regioni in breve

Sette regioni alpine, ognuna con il suo carattere, i suoi itinerari e — soprattutto — il suo servizio meteo e il suo bollettino valanghe. Questi sono i link che servono davvero la sera prima di partire.

Valle d'Aosta4 estivi3 invernali
Piemonte5 estivi5 invernali
Lombardia5 estivi3 invernali
Trentino34 estivi8 invernali
Alto Adige28 estivi11 invernali
Veneto14 estivi2 invernali
Friuli Venezia Giulia4 estivi2 invernali
Appennino settentrionale37 estivi0 invernali
Appennino centrale6 estivi1 invernali

Bollettino valanghe nazionale e archivio storico: AINEVA · Emergenze in montagna: 112 · Rifugi e sezioni: CAI

Mappe dei sentieri, vallata per vallata

Ogni regione alpina tiene un catasto ufficiale dei sentieri consultabile online: sono le stesse tracce che finiscono sui cartelli, con numero del sentiero, tempi e stato di percorribilità. Sono la fonte da usare per pianificare, insieme a una carta di carta 1:25.000 da portare nello zaino.

Mappe valide ovunque

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Panorami

Dieci luoghi che valgono la sveglia all'alba, regione per regione, con l'ora e il punto esatto da cui si vedono. Le fotografie vengono da Wikimedia Commons, pubblicate con licenze libere: sotto ogni immagine c'è il link alla pagina originale con autore e licenza. L'ultima scheda è un'illustrazione, perché di notte in van la foto non la fa nessuno.

Panorami reali in tempo reale: foto-webcam.eu (alta risoluzione, archivio storico) · Roundshot (panoramiche a 360°) · webcam Dolomiti · webcam Alto Adige

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Attrezzatura

Cosa serve davvero, con i prezzi indicativi del nuovo in Italia. La regola di spesa è semplice: si investe su ciò che tocca il corpo e su ciò che ti salva la vita — scarponi, guscio, ARTVA — e si risparmia su tutto il resto, almeno all'inizio.

I nomi dell'attrezzatura sono link di ricerca su Amazon. In qualità di Affiliato Amazon riceviamo un guadagno dagli acquisti idonei: per te il prezzo non cambia.

Escursionismo estivo

Il minimo per una gita di tipo E

Via ferrata (EEA)

Non negoziabile: tutto certificato

I set da ferrata hanno una scadenza e un limite di peso dell'utilizzatore: si comprano nuovi, mai di seconda mano, e si sostituiscono dopo una caduta.

Scialpinismo

La spesa più alta, ma dura dieci anni

Prima di comprare: noleggia un set completo per due o tre uscite e fai un corso. Il materiale giusto dipende da come sci, non dalle recensioni.

Ciaspole e inverno leggero

L'ingresso più economico alla montagna d'inverno

Dove comprare

Checklist dello zaino

Spunta le voci mentre prepari lo zaino: la lista resta salvata, così la ritrovi già pronta alla prossima uscita.

0/0

Prova gli scarponi nel pomeriggio

Il piede a fine giornata è gonfio come dopo tre ore di cammino. Prova con le calze che userai davvero e cammina sulla pedana in discesa: il dito non deve toccare la punta.

Sull'usato: sì e no

Sì a zaini, bastoncini, pile, sci e pelli. No a set da ferrata, caschi, corde, imbraghi e ARTVA vecchi di generazione: non sai la loro storia e sono esattamente ciò che ti deve salvare.

Noleggia prima di comprare

Un set da scialpinismo si noleggia a 30–45 € al giorno nelle località alpine. Due weekend di noleggio costano meno di un acquisto sbagliato da 1500 €.

Fine stagione = metà prezzo

Aprile e maggio per il materiale invernale, settembre e ottobre per l'estivo. È lì che si comprano guscio e sci, non a dicembre.

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Sci

Le Alpi italiane d'inverno sono tre mondi diversi: le piste dei grandi comprensori, gli anelli di fondo nei fondovalle, e il fuoripista che porta allo scialpinismo. Molti passano dall'uno all'altro nel giro di due stagioni: ha senso sapere dove si va a finire.

Comprensori da pista

ComprensorioDovePistePerché ci vai
Dolomiti SuperskiTrentino-Alto Adige, Veneto~1.200 kmUno skipass per 12 aree. Il Sellaronda è il giro sciistico più famoso del mondo, la Sellaronda Ski Tour si chiude in giornata.
Cervinia – ZermattValle d'Aosta / Vallese~360 kmQuota altissima e neve garantita, con la traversata in Svizzera sotto il Cervino e sci estivo sul ghiacciaio del Plateau Rosà.
Monterosa SkiValle d'Aosta / Piemonte~180 kmTre valli collegate e il freeride più serio d'Italia. Qui si passa naturalmente dalla pista al fuoripista con la guida.
Via LatteaAlpi Cozie · TO~400 kmSestriere, Sauze, Claviere fino a Montgenèvre in Francia: tanti chilometri a un'ora da Torino.
Madonna di CampiglioTrentino~150 kmPiste larghe e curate fra Brenta e Adamello, con la nera Canalone Miramonti in centro paese.
LivignoAlta Valtellina · SO~115 kmQuota alta, stagione lunga, snowpark di riferimento e zona extradoganale: attrezzatura a prezzi più bassi.
BormioAlta Valtellina · SO~50 kmLa Stelvio, una delle discese di Coppa del Mondo più dure al mondo: 1.010 m di dislivello in un colpo solo, e terme a valle.
CourmayeurValle d'Aosta~100 kmSci sotto il Monte Bianco e accesso alla Vallée Blanche con guida: 20 km di discesa su ghiacciaio fino a Chamonix.

Skipass giornaliero in alta stagione: indicativamente 60–90 € nei grandi comprensori, meno nelle aree minori e con le formule multigiornaliere o stagionali. Prezzi e date di apertura si controllano sui siti ufficiali.

Quanto ti costa lo skipass

prezzi indicativi alta stagione
—spesa skipass
—costo medio al giorno
—abbonamento stagionale
—giorni oltre i quali conviene lo stagionale

Il plurigiornaliero taglia il prezzo

Dal terzo giorno in poi la tariffa giornaliera scende sensibilmente: comprare sei giorni consecutivi costa molto meno di sei giornalieri sciolti.

Prenota online e in anticipo

Quasi tutti i comprensori applicano uno sconto dinamico a chi acquista con settimane di anticipo, e si evita la coda alle casse.

Occhio alla tessera e alla cauzione

Il supporto keycard costa 5 € rimborsabili: conservala, si ricarica online negli anni successivi.

Assicurazione infortuni

In Italia la responsabilità civile è obbligatoria per chi scia sulle piste: spesso si aggiunge allo skipass per pochi euro al giorno, controlla se la tua polizza la copre già.

Sci di fondo

Cogne

Circa 80 km di anelli nel Parco del Gran Paradiso, con il piano di Sant'Orso e la Valnontey fra le cascate di ghiaccio. Il più bello d'Italia per molti fondisti.

Dobbiaco – Cortina

La pista sulla vecchia ferrovia fra le Dolomiti, sede di Coppa del Mondo. Tracciato quasi pianeggiante, adatto anche ai principianti.

Val di Fiemme

Il centro del fondo italiano: 150 km di piste, il Centro del Fondo di Lago di Tesero e la Marcialonga a fine gennaio.

Dalla pista alla neve vera

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Prima il corso, poi gli sci

Un corso di scialpinismo del CAI o due giornate con una guida alpina insegnano la valutazione del pendio, la conversione e l'autosoccorso in valanga. È l'investimento che rende di più.

02

Impara a usare l'ARTVA prima di servirtene

Una ricerca si esercita nei campi prova gratuiti che molte località allestiscono a bordo pista. Sotto la valanga hai 15 minuti: il gesto deve essere automatico.

03

Comincia dalle gite MS

Punta della Rossa, Monte Sodadura, Cima Bocche: pendii larghi, poca esposizione, rientro rapido. Le trovi nella sezione invernale dei percorsi.

Bollettini valanghe: AINEVA raccoglie quelli di tutte le regioni alpine italiane. Si legge la sera prima e la mattina della gita, sempre.

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La montagna in van

Dormire al parcheggio di partenza e attaccare il sentiero alle sei del mattino, senza sveglie in autostrada: è il vero vantaggio del van in montagna, molto più della fotografia con lo sportello aperto. Ecco dove noleggiarlo, dove sostare legalmente e tre itinerari già pronti.

Tre itinerari

7 giorni · ~380 km · giugno–settembre

Anello delle Dolomiti

Da Bolzano all'Alpe di Siusi, poi Val Gardena, Passo Sella e Passo Pordoi, Cortina con le Tre Cime, Val Pusteria e Braies, rientro per la Val Badia.

  • Tappe a piedi: Seceda, Cinque Torri, Giro delle Tre Cime, Lago di Braies all'alba
  • Soste: aree camper attrezzate a Ortisei, Cortina, Dobbiaco e San Vigilio
  • Attenzione: in Alto Adige la sosta notturna fuori dalle aree dedicate è controllata e multata. Qui si programma, non si improvvisa.

5 giorni · ~260 km · giugno–ottobre

Gran Paradiso e Monte Bianco

Da Aosta alla Valsavarenche, poi Cogne, il Colle del Nivolet dal versante piemontese e infine la Val Ferret sotto il Monte Bianco.

  • Tappe a piedi: Rifugio Vittorio Emanuele II, Valnontey, Piano del Nivolet, Rifugio Bonatti
  • Soste: aree comunali a Cogne, Valsavarenche e Courmayeur; agricampeggi in fondovalle
  • Attenzione: strade di valle strette con tornanti, poco adatte a mezzi sopra i 7 metri. Nivolet chiuso alle auto nei weekend estivi.

6 giorni · ~320 km · luglio–settembre

Stelvio, Livigno e Val di Mello

Da Bormio al Passo dello Stelvio, discesa in Val Venosta, Livigno e infine la Valtellina fino alla Val Masino.

  • Tappe a piedi: Piz Umbrail, laghi di Cancano, Val di Mello, cascate del Ferro
  • Soste: area camper di Bormio, Livigno (zona extradoganale, carburante più economico), San Martino Val Masino
  • Attenzione: lo Stelvio apre da fine maggio a ottobre e ha 48 tornanti: freni in ordine e discesa col motore in coppia.

Dove noleggiare

Dove sostare

Le regole in due righe

In Italia la sosta del camper è consentita ovunque sia consentita quella dei veicoli, purché non si campeggi: niente tavolini, sedie, veranda, piedini stabilizzatori o scarichi a terra. Molti comuni alpini vietano comunque la sosta notturna con ordinanza, e l'Alto Adige è la zona più severa: controlla i cartelli all'ingresso del parcheggio. Il campeggio libero è vietato quasi ovunque nei parchi nazionali e nelle aree protette.

D'inverno: pneumatici invernali o catene a bordo obbligatori su gran parte delle strade alpine dal 15 novembre al 15 aprile, riscaldamento stazionario acceso solo con ventilazione adeguata, acqua nei serbatoi che gela sotto zero.

Il parcheggio del sentiero non è un campeggio

Arrivi la sera, dormi, riparti presto. Lasciare il van tutto il giorno occupando due posti in un parcheggio di partenza affollato è il modo più veloce per far arrivare l'ordinanza di divieto l'anno dopo.

Acqua e vuoti

Segnati in anticipo i camper service lungo l'itinerario: in alta quota non ci sono. Il grigio non si scarica nei tombini di montagna, finisce nei torrenti.

Quota e sonno

Dormire sopra i 2.000 m la prima notte può dare mal di testa e sonno pessimo. Meglio salire al passo la mattina e dormire in fondovalle.

Costo reale

Noleggio 90 €, gasolio 25 €, area sosta 15–25 €: una settimana in due si aggira sui 900–1.200 € tutto compreso, spesso meno di sette notti in rifugio o hotel.

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Novità e regole

aggiornato a settembre 2026

Cosa è cambiato negli ultimi anni per chi cammina in montagna. Le regole di accesso e i contingentamenti vengono rivisti stagione per stagione: i link portano alle fonti ufficiali, controllale prima di mettersi in macchina.

Sicurezza

Incidenti in montagna ancora in crescita, il CAI insiste sulla preparazione

L'analisi del Club Alpino Italiano torna sugli stessi fattori di sempre: itinerari sproporzionati rispetto all'allenamento, partenze tardive, scarsa lettura del meteo, e un aumento di frequentatori occasionali attirati da mete diventate virali. L'estate resta il periodo con più interventi del Soccorso Alpino, e una quota molto rilevante degli incidenti in escursionismo avviene in discesa, a stanchezza accumulata. I numeri aggiornati stanno nella relazione annuale del CNSAS. dato ufficiale · CNSAS e CAI

Accessi

Lago di Braies: accesso contingentato in alta stagione

Nei mesi centrali dell'estate l'ingresso in Val di Braies con veicoli a motore è regolato da prenotazione digitale nella fascia centrale della giornata, con lettura automatica delle targhe all'imbocco della valle. Restano liberi l'accesso a piedi, in bici e con la linea di bus pubblica dal fondovalle. Date, orari e tariffe cambiano ogni anno: prags.bz e Provincia di Bolzano.

Accessi

Numeri chiusi e navette anche altrove sulle Dolomiti

Il modello Braies si è esteso: strada delle Tre Cime a pagamento con parcheggio spesso saturo entro le 8, chiusure a targhe alterne o navette obbligatorie su alcuni passi e in diverse valli laterali (Val Fiscalina, Alpe di Siusi, Val Venegia, Colle del Nivolet nei weekend estivi). Regola pratica: arrivare presto o usare il bus, e controllare il sito del comune o della località la sera prima.

Norma

ARTVA, pala e sonda obbligatori su terreno innevato aperto

La norma sulla sicurezza negli sport invernali (d.lgs. 40/2021) impone a chi pratica scialpinismo ed escursionismo su terreni innevati aperti — quindi anche molte ciaspolate — di dotarsi di apparecchio di ricerca in valanga, pala e sonda. Il CAI ha chiesto chiarimenti sul perimetro esatto della norma, ma il principio pratico non cambia: se vai dove può scaricare neve, l'attrezzatura serve, e va saputa usare. Approfondimento

Sicurezza

Geolocalizzazione: 112 e app di allertamento

Il numero unico europeo 112 vale ovunque sull'arco alpino e trasmette in automatico la posizione dagli smartphone recenti. Il CAI mette a disposizione GeoResQ, app di tracciamento e richiesta di soccorso, gratuita per i soci. In Alto Adige e in diverse regioni è diffusa anche l'app regionale di emergenza: installala e provala prima della gita, non sul sentiero senza campo.

Rifugi

Rifugi: si prenota, e si prenota presto

Per i rifugi lungo le alte vie le prenotazioni per l'estate si aprono in primavera e i posti nelle tappe classiche finiscono in poche settimane. Quasi ovunque si paga la mezza pensione, il sacco lenzuolo è obbligatorio, la connessione è scarsa e in alcuni casi si accettano solo contanti. Disdire senza avvisare è il modo più veloce per far restare un posto vuoto in una struttura piena: una telefonata basta.

Condizioni

Ghiacciai in ritiro: itinerari classici che cambiano

Il ritiro glaciale e il degrado del permafrost stanno modificando avvicinamenti e vie normali sulle cime più alte: tratti di ghiaccio diventati sfasciumi instabili, crepacci scoperti prima nella stagione, aumento della caduta sassi nelle ore calde. Anche per l'escursionista cambia qualcosa: informarsi in rifugio sulle condizioni del giorno vale più di qualunque relazione scritta anni fa.

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Consigli che si imparano camminando

Piccole cose che nessuna guida scrive in copertina e che cambiano la giornata.

La gita finisce a casa, non in cima

Al momento della vetta hai consumato metà delle energie ma solo un terzo dei rischi. Datti un'ora limite di inversione: se a quell'ora non sei in cima, torni indietro. Deciderlo prima toglie la discussione al momento sbagliato.

Parti piano davvero

I primi venti minuti devono sembrarti troppo lenti: è il tempo che serve al corpo per entrare in ritmo. Chi parte forte si ferma dieci volte, chi parte piano arriva prima.

Il ritmo lo detta il più lento

In gruppo si cammina alla velocità di chi fatica di più, e quella persona sta davanti, non in coda. Nessuno aspetta agli incroci: si aspetta prima.

Bevi prima di avere sete

Piccoli sorsi regolari, 400–600 ml all'ora se fa caldo. La sete arriva quando sei già in deficit, e la disidratazione si presenta come crampi, mal di testa e decisioni sbagliate.

La discesa merita più attenzione della salita

È dove il Soccorso Alpino registra gran parte di distorsioni e cadute: gambe stanche, sassi che rotolano, voglia di far presto. Passo corto, ginocchia morbide, bastoncini allungati di 5–10 cm.

Calze prima delle scarpe

Metà delle vesciche nasce dalla calza sbagliata: niente cotone, cuciture piatte, taglia giusta. E le scarpe nuove non si inaugurano su un percorso lungo.

Impara a leggere i segnavia

Bandierina bianca-rossa con il numero del sentiero, ripetuta a vista. Se cammini da più di dieci minuti senza vederne uno, probabilmente hai perso il sentiero: torna all'ultimo segno certo invece di cercare avanti.

La traccia GPS non sostituisce la testa

Scarica le mappe offline e porta una powerbank, ma tieni anche una carta di carta. Un telefono che si spegne a −5 °C non è un'ipotesi teorica.

Frontale sempre nello zaino

Anche per due ore di sentiero a giugno. Un ritardo, una distorsione o una nebbia improvvisa trasformano il crepuscolo in un problema serio senza luce.

In rifugio, poche regole ma ferme

Scarponi all'ingresso, sacco lenzuolo, silenzio dopo le 22, prenotazione confermata. E se sei in ritardo sull'orario di arrivo, telefona: il gestore altrimenti si preoccupa e chiama il soccorso.

Rispetta chi ci vive e chi ci lavora

Cancelli richiusi, cani da protezione del bestiame aggirati con calma e senza urlare, rifiuti riportati a valle, niente droni sopra i pascoli. Fiori e minerali restano dove sono.

Costruisci il tuo passo, non quello del web

I tempi delle guide sono medie. Registra le tue uscite qui sotto per qualche mese: scoprirai il tuo ritmo reale in metri di dislivello all'ora, ed è quello il numero con cui pianificare le gite più impegnative.

04

I miei tempi

Registra ogni uscita, estiva o invernale: il diario calcola il tuo ritmo reale in metri di dislivello all'ora e lo confronta con il tempo di riferimento del percorso. Già dalla prima uscita registrata ricava il tuo coefficiente personale e lo applica a tutte le schede dei percorsi: se sei più veloce del riferimento — e molti lo sono — le stime si adeguano al tuo passo invece di restare quelle prudenti da guida.

Importa i GPX delle tue uscite

Trascina qui i file GPX — l'esportazione di una attività Strava, di Garmin Connect, Komoot o Wikiloc — oppure scegli i file. Leggo durata, distanza e dislivello reali, riconosco il percorso dal punto di partenza e riempio il diario da solo. I file restano sul tuo dispositivo: non vengono caricati da nessuna parte.

Su Strava: apri l'attività → menu “…” → Esporta GPX. Puoi anche chiedere l'esportazione completa dal tuo profilo e trascinare qui tutti i file insieme.

Inserimento rapido

Gite che hai già fatto: scrivi solo il tempo totale (formato 2:30) e premi invio. Servono per calibrare il tuo passo.

Nuova uscita

Collegamento all'archivio…

03

In cammino

Le tre domande che ci si fa a metà salita: quanto manca, quanto ci metto, cosa fa il tempo. Avvia la gita all'inizio del sentiero e il telefono risponde da solo: usa il GPS, che funziona anche senza campo, e confronta quello che hai già fatto con i dati del percorso. Alla fine salva l'uscita nel diario con un tocco.

Il GPS resta attivo mentre la pagina è aperta: tieni lo schermo acceso o riapri il file per riprendere. Nessun dato esce dal telefono.

Arriva la pioggia?

Previsione oraria sul punto di partenza del percorso scelto, dal servizio aperto Open-Meteo. Scaricala prima di partire: resta salvata e la rileggi anche senza campo, con l'ora dell'ultimo aggiornamento.

14

Porta il sito in montagna

La copia offline di TREKANDO (trekando.html) è un unico file che non ha bisogno di server né di connessione: una volta salvato sul telefono funziona in aereo, in rifugio e in fondo a una valle senza campo. Le uniche cose che richiedono rete sono le fotografie e le mappe: senza connessione al loro posto vedi le illustrazioni disegnate, e tutto il resto — percorsi, tempi, calcolatori, diario, checklist — continua a funzionare.

Installala come app

Con l'icona sulla schermata Home, a schermo intero e senza barra del browser. Apri trekando.com dal telefono e tocca il pulsante qui sotto, oppure usa Condividi → “Aggiungi a Home” su iPhone. Da lì in poi funziona offline da sola, senza rete.

L'installazione compare quando il sito è aperto da un indirizzo web.

Sentieri da portare in valle

I tracciati dei sentieri vengono calcolati sulla rete OpenStreetMap quando apri la mappa la prima volta, e restano salvati. Se sai già che dove vai non c'è campo, scaricali tutti adesso: pochi secondi a itinerario, poi funzionano senza rete.

Oppure porta il file com'è

Il file scaricato contiene anche le uscite già registrate: aprilo sul telefono e ritrovi il tuo coefficiente personale.

iPhone e iPad

Da Safari

  • Apri il file e tocca Condividi → Salva su File, scegli Sul mio iPhone
  • Se lo ricevi via messaggio o mail, tocca l'allegato → Salva su File
  • Per riaprirlo: app File → tocca trekando.html: si apre in Safari anche senza rete
  • Comodo: tienilo in una cartella "Montagna" insieme alle tracce GPX

Android

Da Chrome

  • Tocca Scarica il sito qui sopra: finisce in Download
  • Per riaprirlo: app File o Download → tocca trekando.html
  • Chrome lo apre da file:// senza connessione
  • Puoi spostarlo in una cartella tua o su una scheda SD

Buono a sapersi

Come restano i tuoi dati

  • Le uscite del diario e le checklist sono salvate nel browser di quel dispositivo
  • Passando da computer a telefono i dati non si spostano da soli: usa Esporta e Importa, o scarica il sito con i tempi già dentro
  • Un aggiornamento del file non cancella i dati salvati nello stesso browser
  • Se cancelli i dati di navigazione, il diario riparte da zero: esporta ogni tanto

Cosa funziona senza rete

FunzioneOfflineNota
Schede dei 172 itinerari, dati, tragitti, partenzeSìSono dentro il file.
Ricerca, filtri, distanze dalla tua cittàSìIl calcolo è tutto locale.
Calcolatore tempi, skipass, checklist, diarioSìAnche in modalità aereo.
Profili altimetrici e illustrazioni dei panoramiSìSono disegnati dal file stesso.
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Valle · Liguria

Val Maremola e Tovo San Giacomo: trekking, escursioni e attività outdoor

Nell'entroterra di Tovo San Giacomo, Bardino Vecchio e la partenza del circuito dei promontori tovesi. La traccia regionale descrive un giro collinare breve con ritorno al borgo, non un percorso pianeggiante. Rispettare le proprieta attraversate e verificare le condizioni locali.

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Sei giorni a Campitello, o una settimana in Casentino: TREKANDO costruirà le giornate in base al meteo, al tuo allenamento e a chi c'è con te — trekking, una giornata tranquilla, una in bici — e le riorganizzerà se il tempo cambia.

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